Tra i vini più rappresentativi e radicati del Piemonte spicca il Dolcetto, un vitigno a bacca nera coltivato in buona parte della nostra regione.
L’origine del nome è tutt’altro che scontata: se da un lato, il nome “Dolcetto” potrebbe suggerire l’idea che si tratti di un vino dolce, in realtà questo nome potrebbe piuttosto fare riferimento alla sua naturale morbidezza al palato, caratteristica che lo rende più armonico e facilmente bevibile rispetto ai più spigolosi Barbera e Nebbiolo. Un’ipotesi alternativa fa risalire il nome al termine piemontese dosset, che significa “bassa collina”, ovvero l’ambiente ideale in cui questo vitigno trova le condizioni migliori per crescere.
Il Dolcetto di Ovada DOCG
E a proposito di Dolcetto, tra i protagonisti del Salone del Vino 2025 era presente anche lo stand del Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG che ha partecipato con uno stand dedicato – ovviamente – al Dolcetto di Ovada, un vino prodotto esclusivamente con uve Dolcetto coltivate nelle colline dell’Alto Monferrato Ovadese.
Riconosciuto come Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel 2008, l’Ovada DOCG si distingue per struttura, eleganza e sorprendente capacità d’invecchiamento. Frutto di un terroir unico, con terreni calcareo-argillosi e un microclima influenzato dalla vicinanza con il Mar Ligure, questo vino si presenta con un intenso colore rosso rubino, profumi di ciliegia nera, prugna, cacao e spezie, e un palato morbido ed elegante.
Il Consorzio, nato nel 2013, riunisce oltre 30 aziende impegnate a valorizzare questa denominazione, attraverso tantissime iniziative di tutela, ricerca, comunicazione e promozione. Oggi la denominazione conta circa 110 ettari vitati e una produzione in crescita che ha superato le 100.000 bottiglie annue.
Il Consorzio Tutela dell’Ovada DOCG al Salone del Vino 2025
Durante il Salone del Vino di Torino 2025 e la sua settimana diffusa di Salone OFF, il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG ha proposto due masterclass dedicate alla scoperta dell’Ovada DOCG, permettendo di immergersi in uno dei rossi più identitari del Piemonte
Due masterclass che hanno rappresentato un’occasione per appassionati e curiosi di approfondire le caratteristiche uniche dell’Ovada DOCG, attraverso degustazioni verticali che hanno mostrato la straordinaria potenzialità di invecchiamento di questo vino, e grazie alla presenza diretta dei produttori del Consorzio, che hanno raccontato la loro esperienza diretta e la visione di questo territorio.
Non solo Ovada DOCG, tieniti aggiornato sul mondo del vino piemontese!
Il Dolcetto di Ovada DOCG con le sue peculiarità territoriali e le sorprendenti potenzialità di invecchiamento si conferma uno dei grandi rossi del Piemonte. Le degustazioni e le masterclass organizzate durante il Salone del Vino Torino 2025 hanno offerto uno sguardo su una denominazione che racconta con autenticità uno dei grandi terroir vitivinicoli della nostra regione.
Continua a seguirci sul sito del Salone del Vino Torino per restare aggiornato sulle prossime novità!